Costruire un particolare con la tecnica del master in polistirolo a perdere è cosa nota a tutti e abbastanza semplice.

Ho costruito un modello particolare che richiedeva la costruzione di un elemento con forme un po’ strane, come si vede nelle foto.

Quello che non mi piaceva è avere l’interno del pezzo piuttosto grezzo: lo volevo liscio. (foto 1)

Rivestire il master con carta da pacchi o con pellicola tipo domopak come tutti consigliano non era di mio gradimento. Avrei avuto una superficie imperfetta e forse difficoltà ad estrarre la….poltiglia che lascia il polistirolo sciolto con diluente.

L’idea è stata quella di usare un prodotto che ho scoperto casualmente, di cui non ero a conoscenza cioè la Jesmonite AC 100, (foto 2) Questo il links: http://www.antichitabelsito.it/jesmonite_ac100.html

Si tratta di minerali che miscelati con un indurente danno luogo a un composto lavorabile per 10 minuti, che può impregnare il tessuto di vetro e, interessante, è facilmente carteggiabile.

Inoltre non produce odori sgradevoli, si lavora anche in ambienti chiusi, fa presa in 40 minuti, costa 7,00 € al kg. e gli attrezzi si puliscono con l’acqua.

In foto 1 vedete il master realizzato con polistirolo estruso in due colori per avere linee guida durante la sagomatura. I vari strati sono stati incollati con colla alifatica che è facilmente carteggiabile.

In foto 3 vediamo il tessuto che viene impregnato con la Jesmonite. Si deve usare un solo strato di tessuto di vetro da 48 gr circa. La ragione la capirete più avanti. L’impregnazione è molto facile e lo strato che si deposita ha uno spessore notevole, caratteristica che facilita poi la carteggiatura.

Poiché la Jesmonite fa presa in 10 minuti è necessario miscelarne piccole quantità. La proporzione è 100/40. Per facilitare il lavoro è bene preparare pezze di tessuto di varie dimensioni per seguire facilmente le curve del master da bagnare poi con la Jesmonite.

In foto 4 vedete il master completamente rivestito. Il cacciavite che vedete mi è servito per tenere il master verticale, stretto su una morsa che fa da supporto.

Dopo 40 minuti ho iniziato a carteggiare le superfici e dopo 10 minuti l’operazione era terminata…velocissima e con un risultato fantastico, superficie liscia che poi ho trattato con più mani di distaccante ceroso che essica in pochi minuti scaldandolo con un phon. Io sul distaccante non lesino mai…ne do 6 mani per stare sicuro, oppure due mani di cera Mirror e una mano di alcool polivinilico.

A questo punto ho cominciato a rivestire il master con più strati di tessuto di vetro leggero e ho anche usato carbonio unidirezionale da 45 gr che compero da Sorvolando compositi a 5,00 € in pezze larghe 25 cm. lunghe un metro. (Foto 5)

Dopo 24 ore una lunga e noiosa cartavetratura e successiva spruzzata di più strati di stucco. Alcuni preferiscono fare questa operazione di finitura dopo aver tolto il master a perdere, io preferisco farlo con il master che mantenga la forma.

Poi ho versato una bella quantità di diluente e dopo pochi minuti sul fondo si è formata una bella poltiglia che ho prontamente eliminato. All’interno è rimasta la struttura tessuto di vetro/Jesmonite.

A questo punto ecco il vantaggio dell’uso del vetro/Jesmonite che si è staccato facilmente ed ho potuto anche comodamente afferrarla e torcela per facilitarne l’estrazione, come vedete in foto 6 e più da vicino in foto 7, estrazione avvenuta in un minuto.

Ecco perché bisogna usare un solo strato di tessuto di vetro da 48 gr, perché la struttura possa piegarsi!

In foto 8 e 9 potete vedere come la superficie interna sia perfettamente liscia.