Quando occorre costruire un solo particolare in vetroresina, normalmente si usa la tecnica della realizzazione della matrice con polistirolo, rivestimento in vetroresina e successivo scioglimento del
polistirolo con diluente. Poi il lungo lavoro di cartavetratura della superficie esterna che non sarà mai perfetta. In pratica, molte ore di lavoro piuttosto noioso e sporco.

Un nuovo materiale

Ho avuto modo di poter testare un prodotto che non conoscevo: la Jesmonite AC 100 (Fig. 1) dal costo modesto (7 € al Kg) e che è colabile in grosse masse. E’ un composto minerale a cui si aggiunge l’indurente come per una comune resina epossidica. Avete presente le copie di statue di marmo che si vedono nei parchi? Bene. Sono riprodotte con questo materiale che si miscela in rapporto 100/40, deve essere colato entro 10 minuti, fa presa in 40 minuti e nella fase d’indurimento sviluppa poco calore. Perché non usarlo quindi per fare uno stampo? Da qui l’idea di realizzare stampi in modo veloce. In particolare, lo stampo di cui illustro la realizzazione l’ho fatto in tre ore e può andare bene per una produzione limitata di un decina di pezzi. I particolari piccoli, fino a 30-40 cm, come si vede nelle foto è semplice farli. Non occorre costruire alcuna mascheratura nella mezzeria del pezzo e questo è un bel vantaggio. Niente gelcoat, niente strati di fibra, niente microballons: una colata, 40 minuti di attesa, poi una seconda colata e lo stampo è finito.

La scatola per contenere la colata (fig 2) l’ho realizzata con materiale che avevo in garage: una lastra da 3 mm di ondulato di plastica, ma si può fare anche con cartone da imballaggi piuttosto grosso avendo cura di rivestire con nastro adesivo da pacchi la parte a contatto con la colata. Per sicurezza, spargere un paio di mani di distaccante.

La realizzazione

La scatola va fissata con la plastilina ad un piano. L’idea per me interessante è stata poi quella di sospendere il master, trattato con più mani di distaccante ceroso, sollevato dal fondo, praticamente sospeso, con due supporti (nel mio caso un cacciavite e un filo di acciaio da 2 mm) come si vede sempre nella fig 2.

Poi, in un recipiente di plastica piuttosto capiente, preparate il composto seguendo le istruzioni riportate nel sito del venditore. Raccomando di miscelare velocemente e provvedere a colare non dopo i 10 minuti che dicono le istruzioni, ma al massimo dopo 5 minuti in modo da avere un composto molto liquido e permettere che la colata si livelli perfettamente e smettere di colare quando si è raggiunta circa la mezzeria del master (fig 3).

L’operazione può essere fatta anche in due tempi, senza però far passare più di 15 minuti fra una colata e l’altra. Le due colate si uniranno perfettamente. Trascorsi 40 minuti il composto sarà indurito e dovremo procedere a posizionare le quattro spine di riferimento (vedi fig 4), praticando un foro che contenga la spina ed incollandola poi con epoxi 5 minuti. Nella fig. 5 vediamo le quattro spine maschio incollate ai quattro angoli. A questo punto (fig. 6) si possono spargere almeno quattro strati di distaccante ceroso, avendo cura di attendere cinque minuti fra una mano e l’altra. Poi inserire la parte femmina in ottone sulle quattro spine e chiudere con plastilina la sommità (fig. 7).

A questo punto si può fare la colata di chiusura, attendere 40 minuti, togliere il contenitore e procedere al distacco dei due semistampi, come si vede in fig. 8. In fig. 9 vediamo i due stampi che, nel mio caso, dovranno poi essere lavorati per realizzare l’apertura per il fissaggio all’ala perché si tratta di una gondola che regge il motore e che dovrà essere fissata alla parte inferiore dell’ala. Il materiale l’ho asportato con un fresa cilindrica da 10 mm applicata al Dremel. In fig. 10, infine, si vede lo stampo finito. Per stampare i vari pezzi è consigliabile dare almeno sei mani di distaccante.