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Su internet si trovano tante foto di uccelli in volo che mettono in risalto il movimento della coda… dia che si muove lungo l’asse longitudinale da qui l’idea di provare a fare un modello con il piano orizzontale mobile, come avevo già fatto in un canard (di cui trovate le foto in questo sito)

Il piccolo video che potete vedere mostra un Greppio in azione, con la coda che lavora in modo incredibile.

Dapprima ho fatto un modello con tre metri di apertura alare, con il verticale che si muoveva abbinato appunto all’orizzontale che a sua volta aveva il movimento, naturalmente, di cabra e picchia. Ci ho perso tanti tempo, ma alla fine ho rinunciato ad usarlo e lo ho trasformato in un modello con i comandi tradizionali. Il modello lo potete vedere nelle foto sotto pubblicate.

Però avevo ancora la voglia di cimentarmi con questa soluzione e dopo l’esperienza del primo modello ne ho costruito un secondo più piccolo con parecchie varianti, specialmente sulla scelta del sistema del movimento, sui bracci di leva e sulla posizione del verticale e sulla scelta dei materiali. Ne ho realizzati due. Il primo due metri lo ho costruito utilizzando materiali normali ed è risultato molto pesante con un carico alare FAI di 16 gr/dmq. Il modello ma ha comunque permesso di capire che ero sulla buona strada. Sotto vedete le foto del modello e il relativo video.

Il terzo modello lo ho costruito con l’ala rivestita in carbonio da 40 gr/mq della www.rebasti.it e finalmente ho ottenuto quello che volevo, con un carico FAI di 11,2 gr/dmq.

Il sistema di azionamento dell’orizzontale ha usufruito dell’esperienza degli altri (pubblico molte soluzioni che sono state pensate da quel genio che è Eugenio Pagliano)

La scelta definitiva è stata quella di mettere il sevocomando all’interno dell’ala, unitamente al servocomando del movimento del profondità.

l verticale naturalmente non è mobile ed è collocato davanti all’orizzontale. Le esperienze fatta mi hanno convinto che era la posizione migliore.

La conclusione è stata che il movimento del verticale da vantaggio nel mantenere il modello in virata, abbinando il movimento ad una leggera cabrata. Questo permette di mantenere in un assetto ideale il modello e di stringere in termica in modo incredibile la virata con una estrema facilità.

La messa a punto risulta comunque molto laboriosa, ma una volta trovati gli angoli, il pilotaggio è estremamente facile. Mi sono entusiasmato ed ora è in costruzione nuovamente un tre metri. L’esperienza e le tante prove mi hanno convinto a riprovarci.